Colf e badanti
04-09-2009 - Calabria: il Presidente della Commissione per l’Emersione del Lavoro non regolare propone un albo regionale.
Il Presidente della Commissione Regionale per l’Emersione del Lavoro non regolare della Calabria Benedetto Di Iacovo propone un albo regionale. Annunciando questa idea-progetto che porterà in Commissione nei prossimi giorni, aggiunge:
"La Commissione regionale per l’emersione del lavoro non regolare, da me presieduta – tiene a precisare Di Iacovo - pensa ad una iniziativa su scala regionale “una rete per la cura del territorio” che intende sperimentare un modello mirato a: consentire a chi necessita di un servizio di assistenza e cura domiciliare, di identificare le competenze possedute dal personale addetto ai servizi di assistenza e di cura domiciliare, in fase antecedente alla richiesta di intervento, facilitando l’incrocio tra domanda ed offerta di servizi di assistenza e cura domiciliare. Sensibilizzando “i datori di lavoro” pubblici e privati, sui benefici derivanti, anche in termini di produttività del lavoro, dall’attivazione di servizi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per i propri dipendenti. La logica dell’intervento dell’iniziativa “una rete per la cura del territorio” – spiega con dovizia Di Iacovo - è quella di arricchire le modalità con cui tradizionalmente si guarda all’ambito dell’assistenza e della cura domiciliare, integrando la logica della difficoltà e del bisogno, che inevitabilmente tale settore porta con sé, con le opportunità di crescita sia professionale, sia territoriale correlate, esprimibili in termini di: nascita di nuova imprenditoria mirata all’offerta di servizi rispondenti ai bisogni di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del territorio (servizi di cura per l’infanzia, servizi di cura domestici, servizi di cura per gli anziani, i disabili,…); apertura di nuove opportunità di lavoro; miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e contestuale incremento della motivazione al lavoro con ricadute comprovate dell’aumento della produttività del lavoro; incremento del livello di qualità del lavoro nelle imprese con contestuale riduzione dei costi legati alla gestione delle risorse umane (diminuzione dei tassi di: assenteismo, turn over, insoddisfazione); miglioramento del livello di qualità della vita di un territorio. Il progetto a cui la Commissione pensa – fa sapere Di Iacovo -, mira al raggiungimento dei seguenti risultati: 1) Istituzione di un sistema regionale di certificazione delle competenze delle professionalità afferenti al settore dell’assistenza e della cura domiciliare (ivi comprese Colf e Badanti); 2) Attivazione albo delle figure professionali operanti nel settore dell’assistenza e della cura domiciliare; 3) Realizzazione piattaforma informatica mirata a facilitare l’incontro tra domanda ed offerta di assistenza e servizi di cura domiciliare. In questo progetto – conclude il Presidente Di Iacovo - pensiamo di coinvolgere alcuni specifici Ministeri, la Regione, le Province, i Comitati Pari Opportunità, il Terzo settore, l’assessorato regionale la lavoro, famiglia e politiche sociali. L’obiettivo finale è arrivare all’Albo regionale, anche, delle professioni di Colf e Badanti a tutela delle persone e delle famiglie che affidano a queste categorie di lavoratori stranieri e non i propri cari".
Fonte: Strill.it
